Strisce LED RGB e RGBW: come collegarle e mescolarne i colori

·

Il·lustració d'un poble al capvespre amb una tira LED de colors en primer pla

Se hai già letto Strisce LED: come tagliarle, collegarle e regolarne la luce, sai già la cosa più importante. Una striscia RGB è, in fondo, tre strisce di un solo colore (rossa, verde e blu) montate su uno stesso nastro. Mescolandole possiamo ottenere quasi qualsiasi colore, e questo le rende molto utili per il cielo del presepe, per le albe e per i tramonti.

Gli schemi con testo sono in spagnolo.

Prima di tutto: una striscia RGB non è una striscia «intelligente»

Nei negozi troverete due famiglie di strisce colorate che si somigliano molto ma che non hanno niente a che vedere tra loro:

  • Striscia RGB (analogica). Ha quattro collegamenti: +12V, R, G e B. Tutti i LED della striscia fanno lo stesso colore nello stesso momento. Non ha alcuna elettronica di controllo: con un alimentatore e un regolatore, funziona già.
  • Striscia intelligente (indirizzabile o digitale). Sono quelle con nomi come WS2812B, WS2811 o SK6812. Ogni LED, o ogni gruppo di LED, ha un piccolo chip che riceve istruzioni. Per questo ogni punto può fare un colore diverso e si possono creare effetti di movimento. In cambio, hanno bisogno di un controller digitale (un Arduino, un ESP32 o un controller specifico) che invii loro dati continuamente. Se le colleghi direttamente a un alimentatore, non si accendono o fanno cose strane.

Le due non sono intercambiabili: un controller RGB non fa funzionare una striscia intelligente, né viceversa. Inoltre, molte strisce intelligenti funzionano a 5 V, e se le colleghi a 12 V si rovinano.

RGB analogicaIntelligente
Collegamenti+12V · R · G · B5V/12V · DIN (o DI) · GND
ChipNessunoUn chip in ogni LED o gruppo
FrecceNoSì, indicano il verso dei dati
TaglioOgni 3 LEDOgni LED (5 V) o ogni 3 (12 V)
Funziona con un alimentatore e un regolatoreSìNo
Schema: la striscia RGB analogica si collega a un alimentatore e a un controller RGB con quattro fili; la striscia intelligente ha bisogno di un controller digitale e ha un chip in ogni LED

Una striscia RGB e una striscia intelligente si somigliano, ma funzionano in modo molto diverso.

In questo articolo parliamo delle analogiche. Quelle intelligenti meritano un articolo a parte.

Com’è fatta dentro

Una striscia RGB ha quattro piste di rame. Una è il positivo comune (+12V), condiviso da tutti i LED. Le altre tre sono il negativo di ciascun colore. Ogni colore funziona esattamente come una striscia monocromatica: quando il suo negativo viene collegato, quel colore si accende.

Come nella striscia monocromatica, i LED sono in gruppi di tre con resistenze, e per questo si può tagliare solo sui segni, ogni tre LED. Ora però, su ogni segno ci sono quattro quadratini di rame invece di due.

Attenzione all’ordine: la maggior parte delle strisce ha +12V R G B, ma molte, come quella della foto, hanno +12V G R B o altre combinazioni. Leggi sempre le scritte della tua striscia.

Striscia LED RGB a 12 V con le scritte +12V G R B e i tre colori accesi

Striscia RGB a 12 V. Guarda l’ordine delle scritte: +12V G R B. Sotto, ogni colore acceso separatamente.

Trucco per provarla: collega il +12V della striscia al positivo dell’alimentatore e tocca il negativo dell’alimentatore con il filo R. Se si accende il rosso, sai già qual è ogni filo.

Schema delle parti di una striscia RGB e di una RGBW: positivo comune, un negativo per colore, LED, resistenze e segno di taglio ogni tre LED

Le parti di una striscia RGB e di una striscia RGBW.

Come si creano i colori

I colori della luce si sommano:

  • rosso + verde = giallo
  • rosso + blu = magenta
  • verde + blu = ciano
  • tutti e tre = bianco

Variando l’intensità di ogni colore si ottengono tutte le tonalità intermedie: un arancione da tramonto è molto rosso, un po’ di verde e niente blu.

Tre cerchi di luce rosso, verde e blu che si sommano in giallo, magenta, ciano e bianco, ed esempi di colori per l'alba, il mezzogiorno, il tramonto e la notte

Come si sommano i colori, e quattro esempi per il presepe.

Il problema è il bianco. Il bianco di una striscia RGB è freddo, spesso bluastro, e fa sembrare spenti i colori degli oggetti. Va bene per un cielo di mezzogiorno, ma non per illuminare case e statuine. Per questo esistono le RGBW.

Le strisce RGBW: il colore e un bianco vero

Una striscia RGBW aggiunge al rosso, al verde e al blu un quarto LED di bianco vero. Ha cinque collegamenti: +12V, R, G, B e W. Se ne vedono sempre di più, e nel presepe sono molto pratiche perché una sola striscia può fare sia da luce colorata sia da luce bianca di qualità.

  • Il bianco si sceglie all’acquisto: caldo (spesso indicato RGBWW o RGB+WW), neutro o freddo. Per il presepe, quasi sempre caldo.
  • Ci sono due tipi di montaggio. Nel primo, LED RGB e LED bianchi si alternano lungo la striscia. Nel secondo, ogni LED contiene i quattro colori («4 in 1»), e la miscela è più uniforme.
  • Hanno bisogno di un regolatore a quattro canali. Con un normale controller RGB, il bianco non si accende mai.
  • Il bianco e il colore si possono combinare: un bianco caldo con un po’ di rosso dà una luce da tramonto molto credibile.
  • Attenzione: esistono anche strisce intelligenti RGBW (per esempio, le SK6812). Se vedi DIN e delle frecce, è intelligente.
Striscia LED RGBW con cinque fili e LED 4 in 1 segnati WBGR

Striscia RGBW con LED 4 in 1: ogni LED contiene il bianco, il blu, il verde e il rosso. Questa è a 24 V.

12 V o 24 V. Molte strisce RGBW si vendono a 24 V, come quella della foto. Hanno bisogno di un alimentatore a 24 V e si tagliano ogni sei LED invece che ogni tre. Nel presepe, dove i tratti sono corti, quella a 12 V è più pratica: puoi usare lo stesso alimentatore delle altre strisce. Se compri una striscia a 24 V, verifica che anche il regolatore accetti i 24 V. Molti vanno bene per entrambe le tensioni (12–24 V).

Esiste anche un’altra famiglia, le RGBCCT (sei collegamenti), che hanno due bianchi, uno caldo e uno freddo. Sono le più versatili, ma anche le più care e quelle che richiedono un controller più complesso.

Che alimentatore serve

Come per la striscia monocromatica, bisogna sommare la potenza di tutti i metri. Calcola sempre con tutti i colori al massimo:

Striscia (12 V, 60 LED/m)Potenza approssimativa
RGB 505014,4 W/m
RGBW18–19 W/m

Esempio: 2 metri di striscia RGB consumano 2 × 14,4 = 28,8 W. Con un margine del 20 %, ti serve un alimentatore a 12 V da 36 W o più.

Come collegarla passo dopo passo

  1. Taglia il pezzo che ti serve, a metà del segno di taglio.
  2. Collega i fili: saldati o con un connettore rapido a 4 pin (RGB) o a 5 pin (RGBW). Verifica che il connettore abbia lo stesso numero di pin della striscia.
  3. Collega la striscia al regolatore, allineando il +12V del regolatore (spesso segnato con una freccia o un «+») con il +12V della striscia.
  4. Collega il regolatore all’alimentatore, sempre con l’alimentatore scollegato dalla presa.
  5. Verifica: collega l’alimentatore alla presa e prova ogni colore. Se un colore non fa ciò che dovrebbe, l’ordine dei fili è invertito.

Come regolarla: un canale per ogni colore

Una striscia monocromatica si regola con un solo regolatore. Una striscia RGB, invece, ha tre canali (rosso, verde e blu), e ogni canale va regolato separatamente. Altrimenti potremmo solo alzare o abbassare i tre colori insieme, e non potremmo creare nessun colore nuovo. Ci sono tre modi per farlo.

Schema di collegamento di tre opzioni: tre regolatori monocolore, un regolatore RGB manuale a tre rotelline e un controller con telecomando

I tre modi per regolare una striscia RGB.

1. Tre regolatori monocolore

Usiamo un regolatore PWM come quelli dell’articolo sulla striscia monocromatica per ogni colore. I tre sono collegati allo stesso alimentatore. Le tre uscite positive (OUT+) si uniscono e vanno al +12V della striscia, e ogni uscita negativa (OUT−) va al suo colore.

È una soluzione economica e permette di regolare ogni colore con molta precisione. In cambio, sono tre apparecchi e molti fili.

Attenzione: funziona solo se il regolatore regola sul negativo, come fa la stragrande maggioranza. Per verificarlo, metti il tester in modalità continuità tra IN+ e OUT+: se suona, il regolatore va bene.

2. Regolatore RGB manuale

È un unico apparecchio con tre rotelline, una per ogni colore. Ha un ingresso a due morsetti, per l’alimentatore, e un’uscita a quattro, per la striscia. Giri ogni rotellina fino a trovare la tonalità che vuoi, e il gioco è fatto.

Per il presepe è l’opzione migliore quando il colore deve essere fisso. Lo regoli una volta, resta così per tutta la stagione, e nessuno te lo cambia per sbaglio con un telecomando.

Regolatore RGB manuale con tre rotelline, una per ogni colore

Regolatore RGB manuale: una rotellina per ogni colore.

3. Controller con telecomando

È quello che si sta diffondendo di più nelle case: un piccolo controller che va tra l’alimentatore e la striscia e si usa con un telecomando. I tasti colorati danno una tonalità fissa. Ci sono anche tasti per alzare e abbassare la luminosità e per cambiare colore passo dopo passo, e modalità di effetti (MODE, SPEED, DEMO).

Ci sono due tipi di telecomando:

  • Infrarossi (IR): il telecomando deve «vedere» il ricevitore, come quello della televisione. Se il ricevitore resta nascosto dentro il presepe, non funziona.
  • Radio (RF): attraversa gli ostacoli. Il ricevitore si può nascondere dietro la scenografia e il telecomando funziona lo stesso.

Nel presepe hanno dei limiti:

  • I colori vanno a scatti. Puoi scegliere un arancione, ma è difficile regolarlo con precisione.
  • Molti, quando si spengono e si riaccendono, non ricordano il colore e tornano alla modalità iniziale o a un effetto.
  • Hanno effetti di flash e di cambio colore che non vorremo quasi mai.

Nella scheda del prodotto, guarda la tensione e la corrente per canale. Quello della foto, per esempio, accetta da 12 a 24 V e 4 A per colore («3×4A»), sufficienti per qualche metro di striscia.

Piccolo controller RGB con un telecomando radio a tasti colorati

Controller RGB con telecomando radio (RF).

E le RGBW?

Funzionano allo stesso modo, ma con quattro canali. Ti servono quattro regolatori monocolore, un regolatore manuale a quattro rotelline o un controller RGBW. Con un normale controller RGB, il bianco non si accende mai.

E se voglio che l’alba avanzi da sola?

Nessuna di queste tre opzioni può farlo. Per programmare un’alba, un mezzogiorno e un tramonto che avanzino da soli, e perché più strisce cambino insieme, serve un controllo DMX, come l’ARDMX, che permette di regolare ogni canale con precisione e di programmare transizioni lente e sincronizzate.

Consigli per il presepe

  • Colori morbidi. Il cielo reale non è quasi mai un colore puro. Un blu di notte è molto blu, un po’ di verde e un tocco di rosso; un tramonto è arancione spento, non rosso saturo.
  • La RGB per il cielo, la RGBW per tutto. La RGB è ideale per il cielo e le transizioni. Se la stessa striscia deve anche illuminare la scena, usa una RGBW a bianco caldo.
  • Tratti lunghi. Se in un tratto lungo il bianco diventa rossastro, è perché il verde e il blu sono i primi a risentire della caduta di tensione. Alimenta la striscia da entrambe le estremità.

In sintesi

  • RGB analogica: quattro fili, tutta la striscia dello stesso colore, funziona con un alimentatore e un regolatore.
  • Intelligente: un chip in ogni LED, ingresso dati con freccia; ha bisogno di un controller digitale.
  • RGBW: aggiunge un bianco vero e ha bisogno di quattro canali.
  • Ogni colore si regola separatamente: tre regolatori, un regolatore RGB manuale o un controller con telecomando.
  • Per albe e tramonti programmati, serve un controllo DMX.

Lascia un commento