Controllo delle luci

Come controllare ogni luce del presepe con lo standard DMX512

Un presepe non si illumina con una sola luce. C’è la luce d’ambiente, il cielo, il sole, i piccoli dettagli e i fari che guidano lo sguardo. Perché tutto questo racconti una storia, ogni luce deve poter avere la sua intensità e deve poter cambiare durante il ciclo. Questa pagina spiega come farlo in modo semplice e con materiale standard.

«Un presepe illuminato si vede.
Un presepe con la luce giusta emoziona.»

Questa pagina riassume il corso di illuminazione con DMX tenuto all’Associació Pessebrista de Vilanova i la Geltrú nel giugno 2026. Il materiale del corso, in catalano, è nella pagina dei corsi del sito.

Due problemi da risolvere

1. Troppe tensioni diverse

Lampadine da 230 V, da 24 V, da 12 V, da torcia da 3,5 V, LED da 3 V… Ogni luce ne chiede una e servono alimentatori e trasformatori diversi.

2. Controllare ogni luce separatamente

Con un regolatore per ogni luce, il presepe si riempie di comandi impossibili da coordinare, e non si possono fare scene né transizioni.

La soluzione al primo problema: tutto a 12 V

Oggi sul mercato c’è di tutto a 12 V: strisce LED, fari, lampadine e LED con la resistenza già incorporata. Lavorare con una sola tensione semplifica moltissimo l’impianto.

Il secondo problema: regolatori di ogni tipo

Ci sono regolatori per 230 V e per 12-24 V, ma ognuno controlla una sola luce e a mano. Vogliamo semplificare senza perdere il controllo individuale di ogni luce.

Vari regolatori di luce da 230 V e da 12-24 V
Un regolatore per ogni luce: impossibile coordinarli.

La soluzione: il protocollo DMX512

Il DMX512 è lo standard che usano i teatri e gli spettacoli per controllare la luce. Il nome lo spiega: DMX significa Digital Multiplex, e 512 è il numero massimo di canali che possono viaggiare su un solo cavo.

1 cavo

A tre fili, porta gli ordini a tutti gli apparecchi.

512 canali

Per linea (un «universo»): ogni canale può essere una luce.

0 – 255

È il valore di ogni canale: 0 spento, 255 massima intensità.

Una centralina invia continuamente il valore di tutti i canali, e ogni apparecchio collegato al cavo prende i suoi.

Come si regola l’intensità

La luce non si regola abbassando la tensione. Gli apparecchi DMX accendono e spengono la luce molte volte al secondo, così in fretta che l’occhio non se ne accorge. Più a lungo resta accesa in ogni ciclo, più luce vediamo. Questa tecnica si chiama PWM (modulazione di larghezza d’impulso). Un valore di 128 significa accesa metà del tempo, cioè circa metà della luce.

Tabella e grafico del rapporto tra il valore DMX e l'intensità della luce
Rapporto tra il valore DMX (0-255) e l’intensità della luce.

Come si organizza un impianto DMX

Ci sono due reti da non confondere:

Controllo

Il cavo DMX va dalla centralina (il «codificatore») a tutti gli apparecchi, uno dopo l’altro. Porta solo gli ordini, non l’energia.

Potenza

Ogni apparecchio si alimenta a parte. I decoder si alimentano alla tensione delle luci collegate: ce ne sono che funzionano con un alimentatore esterno da 5 V, da 12 V o da 24 V, e perfino a 230 V. I fari DMX di solito hanno la propria alimentazione a 230 V.

Importante: tutte le luci collegate a un decoder dimmer devono essere regolabili in PWM. Alcuni LED con elettronica propria, le lampadine a basso consumo o gli alimentatori integrati non lo sono, e sfarfallano o non rispondono bene.

Schema di un sistema DMX512 con codificatore, decoder, fari e luci
Architettura di un sistema DMX512: in blu il controllo, in rosso la potenza.

Indirizzi e canali

Ogni apparecchio va configurato con un indirizzo DMX di partenza, che è il primo canale che userà. Da lì occupa tanti canali consecutivi quante sono le sue funzioni: un decoder a 4 uscite ne usa 4, e un faro RGB può usarne 8.

I canali di due apparecchi non si possono sovrapporre. Se si accavallano, muovendo una luce se ne muoverà un’altra che non c’entra.

Nell’esempio del plastico ci sono tre apparecchi:

ApparecchioIndirizzoCanaliOccupa
Decoder a 12 V (stazione, lampioni, cielo, ambiente, RGB…)00112da 1 a 12
Faro DMX RGBW (intensità, colori, flash…)0138da 13 a 20
Decoder a 230 V (lampadina)0214da 21 a 24
Plastico con tre dispositivi DMX con i loro indirizzi e canali
Il plastico del corso: ogni apparecchio comincia dove finisce il precedente.

Apparecchi che si trovano sul mercato

Decoder dimmer

Riceve il segnale DMX e regola in PWM l’intensità di più uscite. Ce ne sono da 5, 12 e 24 V e da 230 V. È il più comune in un presepe.

Decoder a relè

Accende o spegne soltanto: sotto 127 spento, sopra 127 acceso. Utile per gli apparecchi che non si possono regolare.

Fari DMX

Hanno il decoder all’interno e occupano più canali: intensità, colori, effetti.

Decoder DMX dimmer e a relè con prezzi indicativi
Alcuni decoder del mercato e il loro prezzo indicativo.

E chi dirige l’orchestra?

Manca la centralina, quella che invia gli ordini. Per un presepe si possono usare anche soluzioni commerciali: un computer con software DMX, un mixer luci o perfino apparecchi sviluppati commercialmente per l’arte presepiale. Funzionano bene, ma in genere hanno un prezzo molto alto.

Per questo abbiamo sviluppato il progetto ARDMX: un controllo DMX quasi professionale che puoi costruirti da solo o ricevere montato, con alimentatore e cavo, a partire da 75 €. Si configura dal cellulare, memorizza le scene e il ciclo, e funziona da solo per tutta l’esposizione.